Cultura

La Biblioteca Comunale
I lavatoi ottocenteschi di Sarteano sono stati recuperati e, allo stesso tempo, trasformati in una suggestiva biblioteca. Il doppio impegno ha dato risultati di effetto, anche perché non è usuale vedere vasche colme di libri anziché d’acqua, e i piani di travertino dove si faticava per lavare i panni, usati come sedute o appoggio. L’ambiente è accogliente e dal design pulito, tra acciaio e legni laccati di azzurro, un bel soppalco in metallo e legno, ascensore e accesso ai disabili. Tutto ciò nel contesto del Parco Mazzini e in prossimità delle scuole e del centro storico, con un ampio parcheggio nelle vicinanze.
Il patrimonio librario, in via di catalogazione, proviene in buona parte dalla Biblioteca della Parrocchia di San Lorenzo e si è arricchito grazie ad alcune donazioni e ai primi acquisti effettuati dal Comune, tramite la rete provinciale Redos, alla quale aderisce la struttura di Sarteano. La Redos permetterà di usufruire di vari servizi, tra i quali il prestito bibliotecario in rete. Si stima che siano presenti oltre 8.000 volumi, disponibili per il prestito e per la consultazione.
La biblioteca è dotata di wi-fi ed è aperta per 15 ore e per cinque giorni a settimana.
L’accesso alla biblioteca e a tutti i servizi è gratuito.
Contatti e Orari:
Sarteano (Siena) - Viale Amiata, 1
Orario di apertura:
Lunedì
16,00-19,00
Martedì
10,30-12,30
16,00-19,00
Mercoledì
10,30-12,30
Giovedì
16,00-19,00
venerdì
10,30-12,30
Sabato
10,30-12,30
16,00-19,00

    

 
Il Castello
La prima traccia documentaria della Rocca risale al 1038, e sappiamo che fino al 1280 esso fu possesso dei conti Manenti, ma l'attuale aspetto è dovuto ad una totale ristrutturazione ad opera dei senesi nel 1469 e pare che anche il noto architetto senese Lorenzo di Pietro di Giovanni di Lando detto "Il Vecchietta" contribuì al progetto, realizzando uno degli esempi costruttivi che mostra il passaggio al gusto rinascimentale fiorentino dopo i secoli dello stile gotico.
La struttura, massiccia e imponente, permette una visita che riporta alle suggestioni della vita delle guarnigioni che ospitava, sia percorrendo i passaggi di ronda fino ai torrioni laterali, sia salendo le ripide scale del mastio fino a giungere alla sommità da cui si gode un bel panorama.
Anche il parco intorno al Castello, composto di lecci secolari, amplifica la bellezza del luogo, creando un distacco e un isolamento dal paese sottostante che rende ancora più suggestivo l'insieme e permettendo momenti di pace e di relax nell'attiguo Parco della Pace.
Il Castello di Sarteano sorge su di un poderoso masso roccioso di travertino circondato da una rigogliosa vegetazione che nei secoli ha contribuito alla sua inespugnabilità e che oggi costituisce un parco naturale con i suoi lecci secolari.

Si hanno notizie del Castello sin dal periodo altomedievale durante il quale era il principale centro amministrativo deputato alla stipula di atti, donazioni e cessioni (il primo documento conosciuto in cui è citato il Castello risale al 1038 d.C.). Dopo l'anno mille, il castello era dominato dai Conti Manenti di Sarteano, che mantennero tale posizione fino al 1280. In seguito il Castello fu teatro di molti scontri e lotte fino a quando il Comune di Sarteano si legò in accomandigia con la Repubblica di Siena, nel 1379. Da questo momento il cassero subì una radicale trasformazione ad opera di importanti artisti di scuola senese, tra i quali Lorenzo di Pietro di Giovanni di Lando detto il Vecchietta (1410-1480), Guidoccio d'Andrea e Antonio Federighi. Infatti nel 1467-1469 il mastio centrale fu dotato di una cinta muraria intervallata da due torrioni circolari e interrotta nel punto di ingresso da un portone con ponte levatoio.

L'interno del cassero è costituito da quattro piani e un terrazzamento finale a coronamento del mastio centrale, dal quale si può ammirare un'ampia porzione del territorio circostante. Molto interessante è la scala a chiocciola, composta da 134 gradini in travertino, che attraversa verticalmente l'edificio. Essa costituiva l'ultima via di fuga in caso di assedio poiché, partendo dall'alto, collegava direttamente l'ultimo piano del castello con il pianterreno conducendo in aperta campagna.

Il castello resistette a molti importanti assedi tra i quali quello ad opera di Cesare Borgia nel 1503 e quello dell'esercito spagnolo nel 1552, finché nel 1556 passò sotto il dominio mediceo segnando definitivamente la fine della Repubblica di Siena. Nel 1617 fu infine donato in uso perpetuo a Brandimarte Fanelli e tutti i suoi discendenti che lo ebbero in proprietà fino al 1997, anno in cui fu acquistato dall'amministrazione comunale e restaurato.

Nel corso dell'anno, all'interno della struttura e del parco, si svolgono eventi culturali ed enogastronomici: storia, arte, tradizione, ambiente per fare del centro di Sarteano un territorio vivace ed accogliente.
Informazioni e prenotazioni
Clanis Service
Presso Complesso di San Francesco, Via Paolozzi 6 - 53043 Chiusi (Siena)
Telefono e Fax: 057820530
E-mail:
turismo@clanis.it
Sito Internet:
http://www.clanis.it

Cellulare di servizio: 3346266850 (attivo in orario di apertura).
In caso di non risposta lasciare un messaggio alla segreteria telefonica.
Per comunicazioni urgenti contattare il numero 3346266856 o 3341292025
 

 
Museo Civico Archeologico e Tomba della Quadriga Infernale
 

Il Museo ubicato in Via Roma n. 24, conserva numerosi reperti provenienti dal territorio comunale, prevalentemente dalle necropoli etrusche comprese tra il IX e il I sec. a. C. Di particolare interesse gli ossuari canopici, le ceramiche dipinte sia etrusche che di importazione attica e gli eccezionali ossuari in pietra fetida. Nel piano interrato è presente una suggestiva ricostruzione a grandezza naturale, con tecnica unica in Italia, della Tomba dipinta della Quadriga Infernale rinvenuta nel 2003 nella necropoli delle Pianacce . 

 
Teatro degli Arrischianti
 
Il Teatro Comunale degli Arrischianti, le cui prime notizie risalgono alla fine del XVII secolo, si trova all'interno del Palazzo Comunale: questa caratteristica ha fatto sì che non siano state alterate le sue strutture settecentesche.
L'Accademia degli Arrischianti (situato in Piazza XXIV Giugno a Sarteano) nasce nel 1731: contemporaneamente il Teatro viene restaurato e si presenta nell'attuale forma ellittica con tre ordini di palchi.
L'Accademia è attiva fin oltre la metà del 1900; nel 1986, a rinverdire le antiche glorie, nasce la "Nuova Accademia degli Arrischianti", che mantiene a tutt'oggi una vivace attività.
L'attività del Teatro è ininterrotta dalle origini fino al 1955, anno in cui si arresta; a metà degli anni 60 sopraggiunge l'inagibilità della struttura e nel 1975 si comincia a pensare seriamente al suo restauro artistico e funzionale.
I lavori, voluti fermamente dall'Amministrazione Comunale, sono più lunghi di quanto si possa immaginare: ma nel 2000, finalmente, i laboriosi restauri hanno termine, ed il Teatro ritorna ad essere il centro della vita culturale di Sarteano.

Per informazioni e prenotazioni contattare lo Sportello Turistico Informativo
Corso Garibaldi n. 9
Telefono e Fax: 0578269204
E-mail:
turismo@comune.sarteano.siena.it

Per prenotazioni: dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00